Skip to content


Libia: appello a Monti e documentario contro i respingimenti

Ripubblichiamo dal sito di ZaLab e ci uniamo all’appello.

In vista dell’imminente incontro tra il Governo italiano e quello libico, ci rivolgiamo al presidente del consiglio, Prof. Mario Monti, con l’auspicio che già in occasione di tale incontro venga dato un chiaro e inequivocabile segnale di discontinuità rispetto alle politiche finora adottate dall’Italia in materia di immigrazione.

Come è noto, gli accordi firmati con la Libia, a partire da quello sui pattugliamenti congiunti fino al “Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione”, hanno dato avvio alla pratica dei “respingimenti in mare”. A partire dal maggio 2009, tutti i barconi intercettati nel Canale di Sicilia sono stati ricondotti in Libia. Questa pratica è stata condannata dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, dal Consiglio d’Europa ed è attualmente oggetto di un processo intentato alla Corte europea per i diritti umani di Strasburgo contro il governo italiano da 24 cittadini somali ed eritrei, riportati in Libia il 7 maggio 2009.

Molti dei migranti respinti (circa 2000 nelle varie operazioni condotte) erano richiedenti asilo che, sebbene bisognosi di protezione, sono stati invece riconsegnati alle autorità libiche, chiusi in carcere e condannati a subire varie forme di torture e abusi. Durante le operazioni di respingimento, i migranti sono stati ingannati dai militari italiani: è stato loro detto che stavano per essere portati in Italia e, al momento dello sbarco, sono stati consegnati manu militari ai libici. In ripetute occasioni, i militari italiani sono ricorsi all’uso della forza.

Le testimonianze dirette di alcuni di questi respinti sono raccolte nel documentario “Mare chiuso” di Stefano Liberti e Andrea Segre, prodotto da ZaLab con il supporto di Open Society Foundations, in uscita il prossimo marzo e di cui da oggi rendiamo pubblico il trailer. (Il documentario sarà in distribuzione da fine marzo 2012. Per info: distribuzionezalab.org)

Qualunque sia l’imminente decisione della corte di Strasburgo, in occasione del suo viaggio a Tripoli chiediamo al professor Monti di annunciare chiaramente e solennemente che l’Italia cesserà ogni pratica di respingimento in mare.

Auspichiamo pertanto che questo primo incontro con le autorità libiche sia un primo e decisivo passo per chiudere con un passato vergognoso e avviare un nuovo modo di affrontare le migrazioni nel pieno rispetto degli obblighi internazionali e dei diritti umani.


La donna del cow-boy al Tenco


Il Tenco su RAI5

Sabato 14 gennaio, alle 22.15 su Rai5, il primo degli special televisivi dedicati al “Tenco 2011”. Da quel che ci dicono vedrete  anche la Bottega.

La Rassegna della canzone d’autore approda per la prima volta su Rai5, il canale digitale gratuito riservato all’intrattenimento culturale. A partire da sabato prossimo andranno infatti in onda tre speciali sul “Tenco 2011”, svoltosi al Teatro Ariston di Sanremo in novembre. Le trasmissioni sono in programma nei sabati 14, 21 e 28, sempre alle 22.15.


Leggi tutto…


Suonerie per la fine del mondo

Seguendo l’esempio di una famosa etichetta discografica abbiamo pensato di abbracciare la modernità e inaugurare il 2012 con un set di suonerie per i vostri moderni cellulari.

Fatene buon uso!


La ballata per De Andrè ha il profumo di poesia

Teatro comunale Verdi di Lonigo incantato dal recital “La cattiva strada” con la Piccola Bottega Baltazar, Tognazzo e Ostanel

Recensione de ‘La Cattiva Strada” sul Giornale di Vicenza.

Leggi tutto…


IL SANGUE VERDE su RAI3 contro l’odio razziale in Italia

La voce, le storie, la dignità dei migranti contengono la risposta necessaria alle inaccettabili derive di odio razziale che hanno attraversato l’Italia negli ultimi giorni.

ZaLab dedica ai due ragazzi senegalesi uccisi a Firenze e ai Rom vittime del pogrom di Torino, la messa in onda speciale de

IL SANGUE VERDE di Andrea Segre (versione ridotta – 36′)
Venerdì 16 dicembre 2011 – ore 23.15 – RAI3 (in collaborazione con Doc3)

Le musiche sono della bottega.

ZaLab continua a sostenere la petizione lanciata dalle famiglie dei tunisini dispersi.
Vi invitiamo a leggere una lettera del gruppo donne 2511 sul perché firmare la petizione.


carpe diem, trote gnam..

TROTEGNAM.jpg

info


Noi siamo tutti qui.

Pubblichiamo e sottoscriviamo in pieno questo appello di Andrea Segre, Marco Paolini e Francesco Bonsembiante

Non è una domenica qualsiasi quella che Padova si appresta a vivere e celebrare questo 27 novembre.

Il Comune ha indetto le elezioni della Commissione per la rappresentanza dei cittadini stranieri, il cui Presidente farà poi parte ufficialmente (sia pur senza diritto di voto) del Consiglio Comunale della città.

Domenica tutti gli oltre 30mila cittadini stranieri residenti a Padova potranno andare ad esprimere il loro voto nei locali della Fiera; potranno esprimere e veder riconosciuta la loro partecipazione a quella che per la gran parte di loro è ormai una nuova e stabile cittadinanza.



E’ un atto che non può essere vissuto né come accidentale né come puramente formale. E’ un momento di reciproco riconoscimento: io sono qui e posso prendere la parola.Tu sei qui e puoi ascoltarmi. Io esisto in questa società, in questo tempo e mi viene chiesto di mettere in gioco il mio ruolo democratico di cittadino, mi viene chiesto di aiutare la costruzione di una convivenza civile che non devo supplicare ma che posso agire. Io straniero divento parte del tessuto sociale della mia città. Tu italiano puoi finalmente conoscere la mia opinione.

D’altronde, lo ha detto chiaramente anche Napolitano, è ormai inaccettabile pensare di continuare a costruire e gestire la vita democratica del nostro Paese senza creare occasioni di dialogo e inclusione multiculturale non solo informali, ma anche ufficiali. La decisione del Comune di Padova non può che essere letta come uno stimolo coraggioso all’attuazione di due riforme necessarie: l’introduzione del diritto di voto amministrativo dei cittadini stranieri residenti in Italia e l’introduzione dello ius soli nella legislazione sul diritto di cittadinanza.

Il voto di questa domenica  può per questo diventare una cerimonia laica per celebrare la nascita di una città e di una società più aperta e meno vittima di facili demagogie xenofobe.

Certamente non può e non deve rimanere iniziativa isolata e di facciata, ma ha in sé un grande valore politico e culturale.

Non c’è più spazio per i professionisti della paura, per chi continua ad alimentare facili paure al solo scopo di mietere consensi elettoriali. Sono vecchi e noiosi tromboni che tengono il Paese incollato ad una chiusura anacronistica e controproducente.

Padova, nel cuore di una delle regioni più multiculturali d’Europa, può lanciare un segnale forte di cambiamento: non abbiamo più paura, ma siamo pronti a vivere il cambiamento.

E per farlo abbiamo bisogno di conoscere e ascoltare le opinioni dei nuovi cittadini, dei nuovi elettori.

Perché ora non siamo più soli, ma siamo tutti qui. Insieme.

Ci auguriamo che siano molti i cittadini stranieri residenti a Padova che andranno a votare.

E ci auguriamo ugualmente che siano molti i cittadini padovani che celebrino questo importante momento invitando  i loro vicini di casa, compagni di studio, colleghi di lavoro, collaboratrici domestiche, gestori di bar e negozi, operai, ristoratori, commercianti, infermieri, benzinai, parrucchieri e amici ad andare a votare.

Buona domenica a tutti.

Andrea Segre, Marco Paolini e Francesco Bonsembiante



concerto per girasole e bottega

piccola bottega baltazar per il Girasole


pbb@tgr