mare chiuso
In seguito agli accordi tra Gheddafi e Berlusconi del 2009, le barche dei migranti intercettate in acque internazionali nel Mediterraneo sono state sistematicamente ricondotte in territorio libico, dove non esisteva alcun diritto di protezione e la polizia esercitava indisturbata varie forme di abusi e di violenze. Molti dei respinti, circa 2000 persone, erano richiedenti asilo. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo ha recentemente condannato l’Italia per aver violato la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.
il sangue verde
di Andrea Segre (2010)
7 volti, 7 storie e un’unica dignità.
La voce dei braccianti africani che hanno manifestato a Rosarno contro lo sfruttamento e la discriminazione
magari le cose cambiano
di Andrea Segre (2009)
La dignità di due donne contro l’urbanistica del privilegio.
Un viaggio nel cuore delle moderne borgate romane, dove migliaia di cittadini italiani e stranieri si vedono quotidianamente negato il diritto alla dignità.
come un uomo sulla terra
di Andrea Segre, Dagmawi Ymer, Riccardo Biadene (2008)
Dag studiava Giurisprudenza ad Addis Abeba, in Etiopia. A causa della forte repressione politica nel suo paese ha deciso di emigrare. Nell’inverno 2005 ha attraversato via terra il deserto tra Sudan e Libia. In Libia, però, si è imbattuto in una serie di disavventure legate non solo alle violenze dei contrabbandieri che gestiscono il viaggio verso il Mediterraneo, ma anche e soprattutto alle sopraffazioni e alle violenze subite dalla polizia libica, responsabile di indiscriminati arresti e disumane deportazioni.
la mal’ombra
di Andrea Segre e Francesco Cressati (2007)
La Mal’ombra racconta la storia di un paese del nord Italia: San Pietro di Rosà in provincia di Vicenza. E’ un film documentario sulla tensione tra sviluppo industriale e qualità della vita.
Un film sulla difficoltà di dialogo tra politica e cittadini e sulle alleanze silenziose e non sempre limpide tra politica e poteri economici.





