Piccola Bottega Baltazar
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come un uomo sulla terra

di Andrea Segre e Dagmawi Ymer (2008)
Salina Doc Festival 2008 – Primo Premio Miglior Documentario
24° Prix CMCA di Marsiglia (Francia) – Gran Prix TeleFrance
Vues d’Afrique – Montreal (Canada) – Prix Comunication Interculturelle TV5-Monde
Cinemigrante 2010 – Buenos Aires (Argentina) – Premio miglior lungometraggio
Premio Don Luigi Di Liegro 2009
Premio Provincia di Roma – Provincia Solidale 2008
Festival Arcipelago Roma – miglior documentario
Cinema del Reale – miglior documentario

Regia Andrea Segre, Dagmawi Yimercon la collaborazione di Riccardo Biadene
Con Fikirte Inghida, Dawit Seyum, Senait Tesfaye, Tighist Wolde, Tsegaye Nedda, Damallash Amtataw, Johannes Eyob, Tsegaye Tadesse, Negga Demitse
Produzione Asinitas onlus e ZaLab
Soggetto e fotografia Andrea Segre
Collaborazione al soggetto Stefano Liberti
Consulenza giornalistica Stefano Liberti e Gabriele Del Grande
Consulenza storica Alessandro Triulzi
Montaggio Luca Manes con la collaborazione di Sara Zavarise
Assistente alla regia Matteo Calore
Musiche Piccola Bottega Baltazar
Post produzione audio Riccardo Spagnol
Distribuzione Giulia Moretti per ZaLab
Durata 60′
Genere doc, social

 

Sinossi
Dag studiava Giurisprudenza ad Addis Abeba, in Etiopia. A causa della forte repressione politica nel suo paese ha deciso di emigrare. Nell’inverno 2005 ha attraversato via terra il deserto tra Sudan e Libia. In Libia, però, si è imbattuto in una serie di disavventure legate non solo alle violenze dei contrabbandieri che gestiscono il viaggio verso il Mediterraneo, ma anche e soprattutto alle sopraffazioni e alle violenze subite dalla polizia libica, responsabile di indiscriminati arresti e disumane deportazioni.

Sopravvissuto alla trappola Libica, Dag è riuscito ad arrivare via mare in Italia, a Roma, dove ha iniziato a frequentare la scuola di italiano Asinitas Onlus punto di incontro di molti immigrati africani coordinato da Marco Carsetti e da altri operatori e volontari. Qui ha imparato non solo l’italiano ma anche il linguaggio del video-documentario. Così ha deciso di raccogliere le memorie di suoi coetanei sul terribile viaggio attraverso la Libia, e di provare a rompere l’incomprensibile silenzio su quanto stava succedendo nel paese del Colonnello Gheddafi.

“Come un uomo sulla terra” è un viaggio di dolore e dignità, attraverso il quale Dagmawi Yimer riesce a dare voce alla memoria quasi impossibile di sofferenze umane, rispetto alle quali l’Italia e l’Europa hanno responsabilità che non possono rimanere ancora a lungo nascoste. Il documentario si inserisce in un progetto di Archivio delle Memorie Migranti che dal 2006 l’associazione Asinitas Onlus, centri di educazione e cura con i migranti sta sviluppando a Roma in collaborazione con ZaLab, gruppo di autori video specializzati in video partecipativo e documentario sociale e con AAMOD – Archivio Audioviso Movimento Operaio e Democratico. Le attività della “scuola di italiano” Asinitas Onlus sono portate avanti con il sostegno della fondazione Lettera 27 e della Tavola Valdese. Il film è stato prodotto da Marco Carsetti e Alessandro Triulzi per Asinitas Onlus e da Andrea Segre per ZaLab. Si ringrazia per la collaborazione al progetto Mauro Morbidelli.

Vincitore molti premi e menzioni (SalinaDocFest, Per il Cinema Italiano, Arcipelago, Bellaria Film Festival, Festival Cinema Africano di Verona), finalista del David di Donatello 2009, selezionato in importanti festival nazionali ed internazionali (MilanoFilmFestival, Fespaco, London Documentary Festival, Cinemafrica Stockholm, Festival Cinema Africano Tenerifa, 32 Mostra Internazionale di Sao Paolo). Il documentario è stato presentato inoltre 300 proiezioni in Italia ed Europa ed acquistato da Rai3 – Doc3.