Piccola Bottega Baltazar
19/04/2012

Recensione della colonna sonora di Mare Chiuso su pointblank.it

Questa musica sembra però andare oltre: nell’incontrare l’immagine non agisce mai da “evidenziatore”, evitando di scadere nello stereotipo descrittivistico che vorrebbe accoppiare alle lacrime un accordo minore, o alle origini nordafricane dei protagonisti un motivetto orientaleggiante per clarinetto e darbuka. Non si occupa tanto di seguire ed esternare il senso emotivo delle immagini quanto più di provocare emozioni addizionali direttamente allo spettatore. È una musica che va dall’immagine verso l’esterno, e non un agente esterno che infonde alle immagini ulteriori sfumature.

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